Strano che nessuno abbia seriamente preso in considerazione questo slogan per la campagna elettorale. Lo condividono senz’altro sia il virile maschio italico che la sua umile e fedele compagna, investita dell’onore d’essere metonimicamente rappresenta dal suo organo riproduttore (da un lato allusione alla famiglia come valore di riferimento, dall’altro malizioso ammiccamento all’incapacità della donna di trovare una collocazione sociale fuori dalla traiettoria che congiunge la cucina alla camera da letto).

A non sorprende affatto è il fatto che alcuni quotidiani internazionali abbiano rilevato l’elevata rappresentatività dell’ex soubrette Mara Carfagna come simbolo più autentico delle “pari opportunità” all’Italiana.

Il quotidiano economico tedesco Handelsblatt (link all’articolo) si mantiene cauto e, oltre a riproporre la solita storiaccia estiva della sceneggiata Silvio-Veronica, ci onora con un articolo posto sotto il titolo “Il gabinetto ‘tutto curve’ di Berlusconi”. Le curve sono ovviamente quelle di Mara Carfagna, della quale Handelsblatt ricorda da un lato i trascorsi giovanili, dall’altro l’infanzia, “vissuta tra le premure dei genitori, entrambi insegnanti”. Poi il sesto posto a Miss Italia, un calendario che forse penzola ancora mestamente dal muro di qualche autorimessa e infine l’apparizione in sandali alla cerimonia per la nomina del governo.

I tedeschi se la leverebbero volentieri con una scrollata di capo (Berlusconi in veste di “playboy machista” non è in fondo che l’emblema dell’uomo italiano), ma purtroppo sono costretti a fare i conti con gli allupati di casa loro. E allora il tabloid Bild che titola “Il più bel ministro del mondo!” con foto a tutta pagina della soubrette costringe anche gli algidi germani ad un serio esame di coscienza. E’ quindi con tono imbarazzato che Handelsblatt cita il quotidiano “di destra liberale” Libero, il quale ha fatto dell’invidia dei tedeschi per la sexy-ministra una nuova bandiera da issare sul pennone del vascello di governo.

Pur rilevando la penuria di ministeri “in rosa”, Handelsblatt sceglie dunque la linea morbida; da notare inoltre la galleria fotografica (più video di Youtube) per poter ammirare “Mara la bella” nelle fasi salienti della formazione del suo pensiero politico.

Più spietati gli inglesi del Daily Telegraph (link all’articolo), i quali, pur rivangando il suddetto fotoromanzo estivo, dicono senza mezzi termini che 4 donne in un gabinetto con 22 membri sono pochine, specie se – come rileva il corrispondente Malcolm Moore – una di queste è stata scelta in virtù del suo sesto posto nel concorso di Miss Italia. Il parallelo colle 9 Muse di Zapatero (cui Berlusconi, ricordiamo, ha mosso critiche condite di raffinati ammiccamenti) è d’obbligo.

E i malevoli giornalisti della Perfida Albione non si fermano qui. Oltre ad aggiungere a fondo pagina una stilettata sul ministro Calderoli (il “politico di estrema destra noto per aver fatto infuriare i musulmani con le sue battutacce”), i felloni si permettono pure di mettere sulla prima pagina della versione on-line un articoletto sui bigliettini amorosi del Premier italiano a due giovani parlamentari.


Oltre alla scontata ironia sul fatto che il flirt avvenisse in pieno voto di fiducia al governo, il solito Malcolm Moore (di sicuro nel libro paga del Pd, del Kgb e dei Khmer Rossi) si permette d’affermare che con questi atteggiamenti “Berlusconi ha conquistato la simpatia della maggioranza dei maschi italiani”. Sul contenuto dei bigliettini non vale la pena diffondersi. E anche qui – vien da dire – gli infami britanni ci guardano con quel misto di commiserazione e beffardaggine che in fondo in fondo abbiamo imparato ad amare.

Dice bene l’articolista di Handelsblatt: un homo mediaticus come Berlusconi non può che fare dell’apparenza sostanza. La sua formula è dunque semplice, e ricorda da vicino l’opera d’un pornografo: per chi accarezza un desiderio, chi sogna (i soldi, o – con licenza parlando – la figa), è sufficiente visualizzare l’oggetto del suo desiderio (nella forma d’un panfilo o d’una bella soubrette) e già la sua ansia di possesso risulta gratificata.



4 Responses to “Pane e figa (ma per il momento basta la figa) per tutti”  

  1. con pane e figa ti fai votare da affamati e uomini (che in alcuni casi coincidono). berlusca è un maschilista!

    se fosse stato un vero femminista avrebbe optato per un più bipartisan “pene e figa” (scusatemi ma qualcuno doveva dirlo).

  2. 2 Luigi

    io dico che quello che conta sono i risultati.
    domanda:
    è meglio un governo prodi ben accetto dall’opinione pubblica internazionale ma un colabrodo assoluto dal punto di vista dei risultati o forse un governo più antipatico all’establishment internazionale (paesi invidiosi che vogliono un’italia piccola) ma che produca dei risultati? io francamente preferisco giudicare dai risultati, il resto sono chiacchere

  3. 3 pizzamandolinomafia

    Anni fa lessi su Time (settimanale Usa abbastanza vicino all-area neo-con) un articoletto riguardante la Lega. Il benevolo articolista diceva chiaro e tondo che le forze politiche della destra italiana sono assai benvolute dall’amministrazione Bush. La ragione è ovviamente che un’Italia gretta, anti-europeista, impegnata unicamente a coltivare il proprio orto è una perfetta spina nel fianco a qualsiasi ambizione di crescita politica dell’Ue. Faccio notare che gli altri paesi della “Nuova” Europa amati da Washington sono superpotenze del calibro di Polonia e Bulgaria. Nessuno invidia l’Italia. Adesso che siamo scesi sotto la Spagna come reddito pro-capite ci invidiano forse in alcune aree dell’Est, ma nemmeno in tutte. Ma, ditemi una cosa, voi che parlate degli straordinari risultati che il governo Berlusconi sortirà… Vi siete resi conto che abbiamo avuto 5 anni di centrodestra al potere e che l’unico risultato sono state a) la depenalizzazione del falso in bilancio, b) lo stop alle rogatorie internazionali, c) l’abolizione delle tasse di successione per i grandi capitali, d) la salvezza di Rete 4, e) la legge Cirami, f) la Bossi-Fini sulle droghe, g) la Bossi-Fini sull’immigrazione, h) il “procellum” di Calderoli… devo continuare?

  4. pizzamandolinomafia brillante commento. sarebbe anche potuto essere un articolo a sè stante…


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