La noia
Dobbiamo proprio parlare dell’ennesimo capitolo della lotta tra potere esecutivo e potere giudiziario? All’estero le reazioni si dividono tra un misto di incredulità indignazione e l’indifferenza dei più filo-berlusconiani. In Italia i sondaggi ci dicono che il “popolo” è tutto col suo Premier, che della libertà della magistratura e della divisione dei poteri (colonna portante della Democrazia) non gliene può fregare di meno a nessuno. Diciamolo, il sistema democratico è una noia. Berlusconi è stato eletto per acclamazione, e lo sarebbe di nuovo se ci fossero non una ma cento elezioni. Il Presidente della Repubblica cominci a fare le valige.
Giusto per assolvere al servizio che questo blog si pregia di espletare ecco dunque una breve rassegna di articoli.
Anzitutto il solito Pais (link all’articolo), che, sotto il titolo “Berlusconi si accaparra l’impunità”, ci rende partecipi della sorpresa che ha destato in Spagna l’improvviso voltafaccia del premier italiano: da uomo della conciliazione, Berlusconi è tornato ad essere il “nemico della magistratura”, accusata di rappresentare “frange dell’estrema sinistra”. E conclude “Il conflitto istituzionale è servito”.
A destare la meraviglia dei francesi secondo Le Monde (link all’articolo) è invece che il nuovo emendamento salva-premier sia stato inserito in fretta e furia all’interno d’un pacchetto sulla sicurezza inteso a fornire una risposta alla crisi di panico cui sembra essere soggetta la maggioranza del popolo italiano.
E infine il conservatore Daily Telegraph (link all’articolo), che – oltre a offrire una panoramica sul “dark day” della democrazia italiana – mette in rilievo che, insieme alla sentenza sul processo Mills, l’emendamento congela di fatto processi con capi d’imputazione estesi dal furto all’estorsione, alla frode aggravata, fino al concorso in omicidio e al rapimento.
Certo, si dirà, noi italiani non prendiamo lezioni di democrazia da nessuno. Siamo infatti insuperabili nell’acclamare duci e capipopolo, il cui talento consiste anzitutto nell’istituzionalizzare il relativismo legale che permea ampie fasce della società italiana. In altri paesi un grande evasore, un politico corrotto, un funzionario che abusa della propria carica sono visti come nemici dello Stato; in Italia sono invece luminosi esempi da additare ai propri figli, persone capaci di sollevarsi oltre le barriere della legalità per forgiare il proprio destino.
Filed under: Berlusconi | 2 Comments
Tags: Berlusconi, Daily Telegraph, El Pais, Impunità, La Monde, Magistratura, Processo Mills
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qui in italia invece i telegiornali oggi (tanto i giornali non li legge nessuno) riportano frasi del genere:
(Maroni)
Reuters riporta che finalmente il Berlosco è stato sonoramente fischiato dalla platea della Confesercenti, quando ha provato a fare il suo discorsetto sul “mi vorrebbero legare le mani”, “io volevo ritirarmi andarmene dall’Italia godermi il mio gruzzoletto ONESTAMENTE guadagnato ma qui l’Italia si sfascia se non ci sono io”.
Al telegiornale naturalmente non vola una mosca. In compenso il calcio-mercato è in fibrillazione. E Capirossi, poveretto, dovrà correre con una mano rotta. Ma lo sapete che la Santarelli è finita a fare Trl su Mtv? Eh, son cose, eh! Cioè, importanti!