Prendiamo tre quotidiani conservatori. Tre fonti d’informazione apprezzate dal pubblico della destra moderata europea, quella che si riconosce in Nicolas Sarkozy, Angela Merkel o David Cameron.

Il primo, il britannico Daily Telegraph, è una vecchia conoscenza; come ben sappiamo, non ama l’Italia, o meglio, non ama questa Italia. Sotto il titolo

Silvio Berlusconi’s ‘iron fist’ laws approved

(le leggi del “pugno di ferro” di Berlusconi sono state approvate), il corrispondente Malcolm (non Michael) Moore ci illustra il contenuto del “pacchetto sicurezza” varato a tempo di record dal Parlamento onde pacificare i tribolati sonni degli italiani.

Tremila militari a spasso per le periferie disagiate, con il compito specifico di stroncare la resistenza popolare nei quartieri di Napoli sprofondati sotto i cumuli d’immondizia; e poi una secca archiviazione per quel processo Mills che tanti grattacapi ha provocato al “perma-tanned billionaire” (l’abbronzato e liftato miliardario).

Quel che indigna di più i britanni – di certo non estranei al problema – sono però le feroci misure anti-immigrazione contenute nel decreto, con le quali il governo vorrebbe “sgombrare la piazza dalle incertezze”. Test del Dna per i ricongiungimenti, sequestro degli appartamenti affittati a irregolari e reato di clandestinità sono per il quotidiano di Londra – da sempre attento al dibattito sulla sicurezza nazionale nel Regno Unito – misure “assai controverse”.

Ma – dirà qualcuno – è pur sempre la Perfida Albione, quella che quando c’è nebbia sulla Manica dice “il continente è isolato”.

E allora prendiamo di nuovo spunto dalla tedesca Frankfurter Allgemeine Zeitung, la quale, non più di due mesi fa pubblicava autentici panegirici sull’ “audace premier italiano”. L’arduo compito di recensire il pacchetto sicurezza con tutte le sue sfaccettature è affidato a Franz-Joachim Fischer, un fervente ammiratore di Benedetto XVI con pochissima simpatia per la nostra sinistra “mangia-preti”. E Fischer – solitamente prolisso – ci regala un capolavoro di gesuitismo in mezza colonna.

Fatti, puri e semplici fatti: il decreto sulla sicurezza paralizza oltre 100 mila processi; tra questi ve n’è uno a carico del premier attualmente in carica Silvio Berlusconi. La coalizione di centro-destra sta intanto lavorando ad un provvedimento che garantisca la totale immunità alle quattro più alte cariche dello Stato. Il corrispondente cita poi il ministro Maroni: il decreto punta a fornire “un importante contributo per la tutela della sicurezza, un trattamento efficiente dell’emergenza immigrazione ed una maggiore trasparenza della macchina giudiziaria”. Tutto questo sotto il titolo

Immunität für Berlusconi?

Notate bene il punto interrogativo.

Spostiamoci in Francia, ove Le Figaro titolava due giorni fa

La coalition de Berlusconi commence à tanguer

“La coalizione di Berlusconi comincia a incespicare”, dando notevole spazio al dissenso interno alla destra italiana, alimentato dal contrasto tra il ministro delle Riforme Umberto Bossi e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Le accuse di “sovversività” indirizzate dal premier alla magistratura sono parse al leader leghista un “tantinino” eccessive; e poi il noto commento sull’ “ossessione” di Berlusconi rispetto all’ipotesi di finire in galera. A indispettire Bossi è stato in particolare il dirottamento di ingenti risorse verso la mega-pattumiera partenopea, con conseguente “abbandono del Nord” e congelamento del progetto di federalismo fiscale. Il quotidiano della destra francese riferisce inoltre il rammarico di Bossi per la rottura con la sinistra, vista come un serio ostacolo sul cammino delle riforme.



One Response to “Sogno o son destro?”  

  1. Il Presidente ha previsto ben 3000 miilitari sparsi per l’Italia a presidiare i nostri diritti e la nostra sicurezza…
    caspita!
    se contiamo che molti saranno a Napoli, possiamo calcolare una media di… 1/2 militare per ogni “periferia disagiata”?


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